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giovedì, ottobre 22, 2009
 

IL MITO DI COLT

 

Stati Uniti Il bandito è l’incubo della polizia. I sociologi: «Ribelle come Jesse James»

Colt, il baby-ladro diventato mito

Fan, siti e T-shirt per il 18enne che ruba auto e aerei. «A piedi scalzi»

WASHINGTON — «Fly, Colt, Fly», incitano le scritte sulle T-shirt. E Colt vola. Dalle isole davanti a Seattle al­l’Idaho. Colt è il soprannome di Col­ton Harris-Moore, nome lungo quan­to la sua fedina penale nonostante ab­bia solo 18 anni. Lo accusano di aver rubato aerei da turismo, barche e di aver svaligiato decine di case al confi­ne tra Usa e Canada. L’ultimo episo­dio lo ha visto coinvolto in una miste­riosa sparatoria in un’area impervia ad est di Seattle.

Il bandito-bambino, come lo chia­ma la stampa, è diventato l’incubo dei poliziotti. Ma soprattutto si è tra­sformato in un’icona. Lo paragonano a Jesse James, fuorilegge e ribelle su­dista, o al non meno spietato gang­ster Dillinger, il temuto pericolo pub­blico numero uno. Eppure Colt non ha mai ammazzato nessuno, anche se pochi giorni fa avrebbe sparato ad un agente. Quanti lo ammirano so­stengono che «è davvero in gamba». O, come dice orgogliosa la mamma nonostante i rapporti tempestosi, possiede «un alto quoziente di intelli­genza ». Che gli permette di far fesso lo sceriffo Brown che lo conosce — inteso come delinquente — da quan­do Colt aveva appena 12 anni.

Molti, affascinati dalle scorriban­de, si sono tramutati in fan. C’è un sito dedicato a Colton, esiste una pagina su Facebook con più di 6 mila «amici», han­no composto una ballata, vendono le magliette con la sua faccia, un produtto­re di Hollywood, nascosto dietro l’anoni­mato, pensa di girare un documentario. Ingredienti perfetti per farne un perso­naggio.

È così che la storia di un piccolo fur­fante è diventata «la leggenda di Colt». Una fama arrivata sino in Europa dove qualche matto ha chiesto come «può comprare» le T-shirt dedicate al fuggia­sco. A chi si interroga perché mai un ladro possa essere così popolare i sociologi replicano accostando­lo al «ribellismo» alla Jesse Ja­mes e al fascino per la sfida. Un ragazzo contro. Parago­ni che fanno infuriare gli investigatori: «Scemate, è uno che deve andare in galera».

Per mandarcelo, però, devono prenderlo. Colt si è rivelato un osso duro, nonostante gli interventi di elicotteri con rilevatori speciali e unità Swat. Lui ha studiato su Internet come pilo­tare gli aerei ed è riuscito a fregar­ne tre poi abbandonati in atterraggi di fortuna. Si nasconde nelle case di va­canze — vuote — e se si trova bene si ferma per qualche giorno, al punto da farsi spedire oggetti costosi che ordina via web. Tanto pagano gli altri. Entrato di notte in un ristorante, ne ha svaligia­to la cassaforte ed ha lasciato solo una banconota da un dollaro per irridere il proprietario. Nella sua cavalcata si è por­tato via una vettura di lusso all’interno della quale c’era una macchina digitale. Colt non ha resistito a farsi una foto che è finita nel suo dossier. Vicino ad uno dei Cessna trafugati, hanno scorto delle tracce di piedi scalzi. Un particolare che ha acceso ancora di più la fantasia: Colt è capace di andare in giro senza scarpe. Altro peana sui blog quando i segugi del­la polizia sono arrivati ad un accampa­mento in un bosco. L’ultimo bivacco di una persona che aveva una gran fretta di sparire. Il bandito-bambino è diventato «lo svaligiatore scalzo», capace di vivere nella foresta perché allenato «alle miglio­re tecniche di sopravvivenza».

Tutte esagerazioni, ribatte lo sceriffo Cumming, altro uomo della legge che ha un conto aperto con il latitante. «Questo non è un reality, ma un’inchiesta crimi­nale », insorgono i cittadini per bene con senso di fastidio. E sperano che la ma­dre lo convinca a consegnarsi. La donna è indecisa. Sostiene che le autorità esage­rano nell’accusare Colt di tutte quelle ra­pine, ci sono degli «opportunisti» che approfittano della situazione. Poi si è ri­volta al figlio con un timido appello. Ma dicono che ci abbia ripensato. E allora «Fly, Colt, Fly». Vedremo ancora per quanto.

 

(DA GOOGLE NEWS)

 

Ecco qua gente, vi presento colton harris, un tizio che farebbe, o fara' la fortuna di tipi che gia' ne hanno tipo elmore leonard o gente del genere, perche', come avete letto sopra gli ingredienti ci sono tutti. Non nascondo haime' una certa ammirazione, misto invidia per gente del genere, ma visto che c'e l'ho con il culo al caldo dovrei stare zitto. Il fatto e', che per quelli come me il peggior bandito e' lo stato, una entita' che di volta in volta cambia volto, sgraffigna soldi con il sorriso sulle labra e ti dice che va tutto bene, mentre al freddo delle 5 del mattino ti avvii, per la tragica speranza di un giorno di buone azioni e rotture di coglioni medio alte. Gente della domenica quelli come me, educati al rispetto delle regole, fatte da chi non le rispetta, educati al senso del dovere ed al sacrificio silenzioso per la speranza di nebulosi premi futuri celesti.Non dico che sia corretto quello che fa questo tipo, perche' mi incazzerei se mi fregasse le mie 4 lire ma quanto meno spero che si ritiri in tempo, non si faccia fregare da qualche gnocca, come in un film e si beva alla faccia di noi lavoratori un sacco di cuba libre a varadero,vorrei aggiungere che lo trovo piu' onesto dei nostri politici, ma sarebbe forse, un po stucchevole, no?. Adesso e' mito, e spero non voglia diventare leggenda, perche' le leggende si sa, sono morte prima di esserlo davvero

postato da falcoincantato | ottobre 22, 2009 09:53 | commenti


lunedì, ottobre 12, 2009
 

 

DIO NON HA CREATO LA TERRA

Dio non avrebbe “creato” la Terra, ma l’avrebbe “separata” dal Paradiso. Uno dei assunti fondamentali della religione cristiana si baserebbe su un errore di traduzione. Lo dice Ellen van Wolde, “rispettata accademica e studiosa dell’Antico Testamento”, come riporta il sito internet del quotidiano inglese “Daily Telegraph”. Un semplice errore di traduzione dall’ebraico dell’incipit del libro della Genesi. “In principio Dio creò il Paradiso e la Terra” è una traduzione sbagliata del testo originale. Il verbo “bara” non significherebbe infatti “creare”, ma “separare nello spazio”. Per questo la prima frase della Genesi dovrebbe essere tradotta così: “In principio Dio separò il Paradiso e la Terra”, presuponendo in questo modo che la Terra esistesse prima di Dio. “Dio ha creato gli uomini e gli animali, ma non la Terra”. L’analisi indicherebbe dunque che l’inizio della Bibbia non segna l’inizio del tempo, ma solo l’inizio della narrazione, chiosa la studiosa. Che presenterà i risultati del proprio lavoro alla Radboud University di Nijmegen, nei Paesi Bassi.

 

ecco porco giuda, mi vien voglia di mandare tutti a fare in culo, viviamo come scemi in attesa della traduzione corretta, se questa teoria e' corretta rientra prepotentemente in auge che il suddetto dio altro non sia che un volgare extraterrestre, e la marea di imbecilli, potranno dire, eh, io l'avevo detto

postato da falcoincantato | ottobre 12, 2009 09:08 | commenti


mercoledì, ottobre 07, 2009
 

la citta' delle scimmie

a dire che uno lavora in una sede statale oggi, e' come dire di voler violentare la madonna in processione, eppure non nego e non rinnego il fatto che questo eco sistema e' a parte di ogni qualsiasi altro sistema lavorativo io abbia mai avuto la grazia o la disgrazia di frequentare, anche se, ad onor del vero, quei quattro poveri derelitti che si trovano a fare il proprio dovere in un deserto di coscienze narcotizzate dal non fare niente decennale, questi quattro sono eroi non premiati, cavalieri solitari di un paese che li beffa e li sbeffeggia in continuazione, come se cristo fosse stato un ladrone, solo perche' la sua croce si trovava fiancheggiata da due di mestiere. Non nego gli eccesivi tempi morti, questi ci sono anche perche' la natura stessa del proprio mestiere e la disgregata e disgregante disorganizzazione dei piani alti non sa gestire nulla di strutturato, figuriamoci il tempo. Qui non ci sono colpevoli, perche' lo siamo tutti, tutti, anche quei quattro eroi silenti che lo stato ha ridotto al silenzio, quan'anche le loro coscienze gridano vendetta ogni mattina, perche' essere onesti e sinceri in italia ti fa perdere il posto e questo lo sanno anche i muri. Oggi e' in visita da noi una non ben identificata commissione europea atta a decidere se la struttura e' di fascia A o B, quindi tutti in giacca e cravatta, cartellino appeso da impiegati modello, atrio spazzato a dovere, come il santo sepolcro quando ci va in visita il papa, pensando o sperando che questi della commissione siano allocchi, e che basti una spolverata e una cravatta a farti andare in serie A, ma scemi, io credo non siano queste persone e noi faremo la solita figura da italietta che in queste occasioni si comporta egualmente da nord a sud, e cioe' merda sotto il tappeto e tutti con il sorriso sull'attenti. Nessuno di questi papaveri interpellera i quattro eroi silenti, e cosi' questa sara' l'ennesima beffa di un sistema che li domina e li schiaccia perche' loro non si adattano. Il ministro brunetta ha decretato che tra poco avremo le fasce di merito, mi domando quanto questo durera' e chi controllera' il controllore, quanta pazienza dovranno avere i nostri araldi prima di piegarsi a nulla che obnupila le menti e che pervade il nostro stato?.Entrino signori e signore la citta' delle scimmie e' tirata a lucido, almeno fino a domani........

postato da falcoincantato | ottobre 07, 2009 09:34 | commenti (1)


venerdì, ottobre 02, 2009
 
chissa se gandhi lo sa che la sua testa e' diventata l'iniziale di un motore di ricerca..........
postato da falcoincantato | ottobre 02, 2009 16:00 | commenti


giovedì, ottobre 01, 2009
 

altro giochino, altro regalo

quattro mila per venti anni, la nuova carota per noi cani, niente male, vado in tabaccheria. bau, bau, bau............

SINISTRO
Ma com’è sinistro, ma com’è feroce
Il tuo sguardo quando parli della pace
Lo faresti a pezzi chi ti contraddice
Ma com’è sinistro quel tuo tono cupo
Predichi l’uguaglianza ma vuoi fare il capo
E difendi il gregge ma sei tu il lupo
Ma com’ è sinistro ma com’è kafkiano
Il tuo ingresso in scena da dietro il sipario
Non hai piu’ pudori fai il burattinaio
Sei tu che decidi chi è un vero artista
Ma se fa il maligno lo levi dalla lista
E’ questa la tua idea dell’arte ed è così sinistra
E tra i più maligni chi più ti fa dannare
E’ lui il grillo parlante e tu lo vuoi schiacciare
E poi tra i più benigni ti scegli il tuo giullare
La satira è scherzosa sbeffeggia il potere
Ma con il tuo regime c’è poco da scherzare
La tua censura è bieca sinistra e micidiale
Forse un po’ sinistra questa canzonetta
Ma io sono un rinnegato non lo faccio apposta
E tu che fai il censore censura pure questa
E tu che fai il censore censura pure questa
E tu che fai il censore censura pure questa

IL GIOCO DELLE TRE CARTE
Questo è il gioco delle tre carte avvicinatevi
sinistra destra oppure al centro non distraetevi
se state attenti a tutti i miei movimenti ve lo garatisco
potete vincere
Questo è il gioco delle tre carte avanti popolo
qui non c’è trucco qui non c’è inganno io sono l’angelo
che in questa valle di lacrime e rassegnazione
vi offre almeno un brivido e un’illusione
Questo è il gioco delle tre carte non arrendetevi
e se perdete un’altra volta non disperatevi
e in cambio di pochi modesti diritti d’autore
io vi stupirò nel mio show di prestigiatore
Questo è un gioco fatto di velocità prontezza di riflessi
e teatralità leggetevi il copione ed entrate in scena
una vince l’altra perde, una perde l’altra vince
una vince l’altra perde, una perde l’altra vince
Questo è il gioco delle tre sarà illegale
ma è inebriante, elettrizzante, spettacolare
più alta è la posta e più vi divertirete
più alto è il rischio e più ci riproverete
Questo è il gioco delle tre fatevi avanti
l’hanno inventato perfezionato quei politicanti
che prima urlano via dalla sporca guerra
e poi si rimangiano tutto per restare in sella
e poi si rimangiano tutto per restare in sella

postato da falcoincantato | ottobre 01, 2009 10:16 | commenti


lunedì, settembre 28, 2009
 

SARAMAGO CHI??

bisogna che da oggi si dica cosi', almeno in italia, con buona pace del mio amico libraio e tifoso sfegatato del nostro eroe. Einaudi non lo pubblica perche' al buon jose' gli e' scappato di dire, nella sua ultima fatica letteraria che il premier, per altro possessore della casa editrice pubblicante da sempre il nostro eroe che proprio il santo di arcore e' un delinquente. Oibo', cribbio, deve aver detto il silvio, e chi sarebbe questo qui? franceschini travestito?, ma, non l'avevamo pagato??, poi ghedini gli spiega che e' un letterato che, aime' non scrive di velinismo e quindi scatta l'editto, niente saramago, che gli italiani sono persone intelligenti, figurati se lo leggono.Tranquilli, qualcuno lo fara' uscire, uno piccolino magari.........riflessione d'obbligo per uno quasi onesto, ma saviano sputtana mezzo mondo e la einaudi si spertica, saramago, (ribadisco nobel per la letteratura) ne sputtana uno solo e non esce piu?? , Ma come funziona?, sembra quasi una cosa mafiosa, oi roberto, ma cosa fai scrivi per uno che fa sparire la liberta' senza nemmeno tanti magheggi?? non ti indigni??, ma saviano lo pagano giusto?, sara' magari che saramago e' un vecchietto che ha fatto i suoi anni?. La einaudi dice che sarebbe stato imbarazzante, certo per una casa editrice che si dice da sempre coraggiosa..........oh abbiamo pubblicato gomorra eh... mica fichi.........

 

Li perdoni signor saramago, siamo pilotati proprio da merde che ci distraggono, fuorviano per farsi i cazzi loro con tutta la nostra beota approvazione di calciofoni e velinisti di professione, cosi ci hanno detto di pensare, cosi ci dicono di vivere, e mentre mi sale lo schifo per il mio paese che amo e che vedo da sempre maneggiato da ladri di ogni astrazione politica e mi viene solo lo scoramento. Ci perdoni, e' colpa nostra

postato da falcoincantato | settembre 28, 2009 09:45 | commenti (1)


venerdì, settembre 18, 2009
 
..........come detto vi scrivo ancora dalla giostra dei criceti, sono stato in giro, ho visto trentamila persone in un posto solo, l'attrazione del circo?, niente sangue, solo musica, un bell'effetto durato 3 ore, ci siamo voluti tutti bene, senza dirci niente. Lo chiamo effetto profeta, salite su un palco fate qualcosa che sia musica, che sia distrazione, che sia spettacolo in qualche modo, e, se siete bravi almeno un quarto del cantante che ho applaudito l'altra sera, avrete la gente ai piedi per il tempo che starete su, e vi accorgerete che, anche solo se dite ciao, la gente si piscera' addosso, contenta come una scimmia in un bananeto, e sapete perche'?. Perche ci si scorda, si chiude fuori la routin, la mediocrita' che ci siamo cosi' faticosamente costruiti, ci scordiamo di tutti, anche di quelli che sono li con noi, anche se sono 30 mila, e si sale sul palco, si invidia, si gode del privilegio, per altro pagato che qualcuno si scomodi a portarci via. Una piccola ascensione a pagamento, o, meglio ancora, mi ricorda il biblico episodio della trasfigurazione del cristo e la reazione dei discepoli " signore, perche' non facciamo tre capanne e stiamo qui?" . Tranquilli, non c'e' blasfemia, il paragone e' calzante, credetemi, se si potesse tenere sul palco il tizio in eterno, lo faremmo, lo so, perche' cosi' avremmo la scusa per non esserci per nessuno e continuare a sognare di essere da un'altra parte con qualcuno che ci porta a spasso i sogni. Poi ti svegli, una bomba ti fa svegliare e torni giu', la gente continua a morire, il concerto e' finito, il cristo a tempo invecchia, sei soldati saltano in aria, fa piu' effetto solo perche' parlano italiano, ma credo che una bomba non conosca il bene ed il male, i buoni e i cattivi. Non c'e' disperazione in me, so che e' tutto normale, so che c'e' un senso e non mi affanno piu' a cercarlo, pago e leggo la caccia degli altri, quelli che hanno il coraggio di farsi pubblicare almeno, e' molto piu' comodo, credetemi. Ho letto di uno che non voleva dare i soldi alla sua assassina ed e' morto, sara' meglio che ci armiamo tutti?, sara' meglio tapparsi in casa?, no gente, no, tranquilli e' tutto scritto, voi non lo ricordate, ma l'avete scritto voi, l'anima lo so, andate in pace ahahahahah
postato da falcoincantato | settembre 18, 2009 10:59 | commenti


mercoledì, settembre 09, 2009
 

LA GIOSTRA DEI CRICETI

 

si vive in tempi uggiosi, iperbolici, ma se guardo fuori il cielo sembra fermo, se ne vanno pezzi di storia della tv, quindi della cultura popolare e popolana, muoiono, piano piano, quasi silenziosamente, a dare il cambio a gente, altra gente, altra cultura, si potrebbe dire, ma non e' cosi', tutti lo sanno che non e' cosi' ma nessuno ha davvero il coraggio di dirlo.

Nom essendo io ne piu' di destra, ne essendo mai stato di sinistra, non avendo mai avuto un centro, non mi importa davvero avere un che di riconosciuto nel mio pensare queste cose. In fondo lo sappiamo, siamo disperati del bar, siamo disgraziati stando bene in questo paese dove le puttane non si nascondono piu', perdendo incredibilmente di fascino, che dava loro il proibizionismo bigotto di altri tempi, e non avendocelo piu' le troie di regime, come e' sempre stato, il regime, perde una dignita' che non ha mai avuto, perche' il popolo e' disposto a perdonare per un po di pane e circo, ma qui non ce piu' nella da perdonare, perche' tutto sommato tutti possono tutto, almeno in potenza. E si perde la poesia, persino nell'ammazzare la gente, o nell'andare in galere.Eroi fatti d'aria, e poi, da quando ho saputo che non c'e' limbo, ho capito che non c'e' nemmeno inferno, ergo, nemmeno paradiso, che fregatura, avevano ragione i buddisti, si continera' a girare di vita in vita, come criceti sulla ruota di un tempo che non c'e', ma senza ricordare niente delle vite precedenti, fortuna o sfortuna ulteriore.Nemmeno esitono piu' i serial killer come si deve, porco giuda, devi andarli a trovare nei libri, quelli con un qualche stile, questi cretini vanno per strada a tirare giu' gente come birilli,senza classe, senza progetto, persino il male si e' svilito, se esistesse il demonio credo che saremmo riusciti ad intristirlo, perche' nessuno ha piu' paura di lui, come di dio, nessuno teme, la new age ti insegna che la malattia e' un sintomo di qualcosa d'altro, che e' tutta colpa del karma, quindi colpa tua, si che nessuno puo' piu nemmeno bestemmiare con un po di gusto contro la sfiga,o l'etere. Facciamo un gioco gente, questa e' la prima pagina di un romanzo, tanto qui scrive anche la merda, mettiamo che il serial killer sono io, quello che scrive prima di uscire,con il chiaro intento di rimettere al mondo un po' di poesia, e da qui, vi scrivero' per giorni, e forse ci incontreremo, e forse mi conoscete gia' e forse no, in ogni caso, a presto..........

postato da falcoincantato | settembre 09, 2009 11:23 | commenti (1)


mercoledì, luglio 29, 2009
 
.........ma tutto questo e' gia' piu' di tanto..........piu' delle idee che vanno a morire ed e' italia, tutta quanta, il posto delle puttane politiche, ma con la faccia in primo piano, il posto dei mari e dei laghi.Ho imparato il silenzio, bello e lucido anche quando le bacchette del calcetto nel bar sfonda le orecchie, ho imparato a tacere di mille cose, perche' se e' vero che cio' che non si condivide si perde, e' pur vero che cio' che si condivide puo' essere cambiato, mistificato, distorto.E' buona vita in ogni caso, con un bicchiere di vino e la paura di mollare tutto e la voglia di farlo senza chiudere le porte, e' buon tempo, e' un buon tempo che vorrei non finisse mai e giu' a mojti perche' trascinarsi karma pesanti e' pesante, ma sdrucito o no ho trovato le parole del maestro, belle e fresche, nuove, fuori dai libri, e adesso guai a chi tentera' di spostarmi le nuvole e a voi che leggerete, anche se non capite non importa, bevete, bevete alla mia salute..........
postato da falcoincantato | luglio 29, 2009 09:58 | commenti


venerdì, luglio 24, 2009
 
postato da falcoincantato | luglio 24, 2009 16:27 | commenti